Saverio Selecchy, (Chieti, 1708-1788), musicista sacro teatino, maestro di cappella, compose una grande mole di musica sacra.Il Miserere rappresenta il canto del dolore, della richiesta di misericordia a Dio dell’uomo fragile. La più commovente delle suppliche composta da Davide in esilio. Nel salmo si implora la remissione del peccato, si confessa la propria colpa e si impetra la grazia rinnovatrice per mezzo della purificazione.
Essa è la nobilitazione di quell’effusione naturale, le laude, caratteristica dell’Italia centrale medievale, di cui il massimo esponente resta Jacopone da Todi. Le sue note preannunciano da lontano il sacro evento e a mano a mano che il corteo avanza per il suggestivo centro storico, il potente canto dei coristi, fa fremere ogni cuore, trasformando ogni anno gli spettatori passivi in attori protagonisti del dramma.
